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A novel by William Hopps

The Shadow of Fate

A novel by William Hopps

The Shadow of Fate

The Shadow of Fate

Capitolo I -- 3

2/12/2005 - William.h

3.

Dietro Jeremia un uomo alto con indosso un lungo pastrano nero e un cappello a falde larghe dello stesso colore si muoveva lentamente al suo indirizzo restando, però, volutamente distanziato dal “quadretto familiare”.
Il cappello era calato sul volto cosicché Kyle non poté vederne il viso.
Era comunque una figura inquietante e il silenzio in cui quasi svogliatamente avanzava verso di lui non lo rendeva più rassicurante.
Sembrava un becchino.
E in ogni caso quell’uomo aveva a che fare con la Morte. Questo era certo.
<<Kyle!! Ragazzo mio!!!>>
Jeremia allargò le braccia con fare bonario e diede una forte pacca sulle spalle a Kyle afferrandolo a seguire saldamente per il braccio.
<<Abbiamo un ospite!!!!>> disse indicando il becchino <<Il signor Melchiot si fermerà nella nostra umile casa per un paio di giorni, o quanto crederà opportuno…>> si affrettò ad aggiungere con tono sommesso <<quindi corri in casa e prepara la stanza per il nostro ospite!!!>> ruotò con forza Kyle nella direzione della casa e avvicinò le labbra all’orecchio di questi sussurrando in tono sbrigativo e minaccioso <<Bada bene a come ti comporti ragazzo!!! Non voglio sentire lamentele da quest’uomo. Tu dormirai nella stalla!>>.
Quindi lo spinse verso l’ingresso dell’abitazione e ci mancò poco che Kyle non perdesse l’equilibrio.
Il ragazzo lanciò un’ultima occhiata ai due uomini, quindi si affrettò a rientrare.
Melchiot aveva ormai raggiunto Jeremia nello spiazzo antistante la casa; infilò con noncuranza la mano destra nella tasca del pastrano e ne estrasse subito dopo una malconcia sigaretta che accese con l’accendino di metallo che aveva preso nel frattempo dalla tasca sinistra. Aspirò profondamente il primo tiro, poi espulse uno sbuffo di fumo e disse: <<Faremo buoni affari.>>
Jeremia rise.
<<Senz’altro signor Melchiot. Senz’altro.>>


Kyle pensava che non gli sarebbe piaciuto affatto vivere con quell’uomo, quel Melchiot, in casa. Non gli inspirava nessuna fiducia. E ciò era pressoché naturale visto che Jeremia sembrava averne particolare considerazione. Non c’è di peggio di un male che averne due di mali. E questo sembrava per giunta più pericoloso.
Inoltre perché doveva rimanere lì per un paio di giorni o “quanto avrebbe ritenuto opportuno”? Cosa doveva fare a Nolem di tanto importante un forestiero da dover richiedere più di qualche ora?
Nolem non era di certo posto per affari.
Un piccolo villaggio di pastori, contadini e allevatori non poteva essere luogo di grandi occasioni e importanti affari. A meno che Melchiot non fosse un trafficante di bestiame. Ma non ne aveva l’aria. Quell’uomo sembrava più un trafficante di persone che di animali.
Erano passati quindici anni da quando gli eventi lo portarono a vivere assieme al suo beneamato zietto. Quindici anni di lavori duri e maltrattamenti. Quindici anni in cui il piccolo Kyle aveva smesso di essere piccolo ed era diventato un giovane uomo consapevole del fatto che non avrebbe permesso a quella storia di continuare ancora a lungo. Quindici anni in cui nessun signor Melchiot era mai venuto a fare visita. Chi era costui? Cosa rappresentava per Jeremia al punto da fargli scordare il suo passatempo preferito: tormentare Kyle.
In quel momento gli sovvenne alla mente il sogno della notte appena trascorsa. Le parole pronunziate da quella dannata bambina: “la prossima volta che ci rivedremo non mi riconoscerai subito, puoi starne certo”. Che ci fosse un nesso tra la maledetta bambina e quell’uomo?
Si scrollò con forza il capo. Era assurdo. Cosa stava mai pensando. I sogni sono solo sogni. Nient’altro che stupidi parti notturni della mente, privi di alcun fondamento logico e fuori da ogni realtà.
La realtà era che lui era ancora lì a servire quel fottuto bastardo di Jeremia e che non era ancora riuscito a trovare il coraggio d’ammazzarlo come il cane che è. E adesso quest’altro straniero veniva a rimandare un gesto troppo a lungo oramai rimandato.
Un paio di giorni.
Un paio di giorni è Kyle il servo si sarebbe trasformato in Kyle l’assasino.
Solo un paio di giorni.
O quanto Melchiot riterrà opportuno.

2/12/2005 - William.h


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